BARBERA D'ASTI DOCG

Il Barbera d’Asti è uno dei vini più conosciuti del territorio del Monferrato e sembra che le sue origini risalgano addirittura al medioevo, quando erano principalmente i contadini a farne uso, mentre durante il ‘500 la sua produzione aumentò notevolmente per far fronte alle richieste di altre classi sociali. In seguito fu facilmente venduto anche nei mercati dei territori circostanti e la vicinanza con il porto di Genova consentì, a partire dalla fine del ‘700, un’esportazione rapida e duratura verso altre nazioni. Sul territorio italiano il Barbera d’Asti ha conosciuto una grande visibilità e diffusione durante gli anni ’80 del novecento, una circostanza molto probabilmente accentuata anche dal fatto che nel 1970 gli è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata che prevedeva l’inserimento all’interno del suo disciplinare anche delle tre sottozone che corrispondono ai territori di Nizza, Tinella e dei Colli Astani. Negli anni successivi, i coltivatori e produttori del Barbera d’Asti hanno sempre affinato la loro ricerca e il loro lavoro tanto da far ottenere a questo vino, nel 2008, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Alla vista il Barbera d’Asti DOCG si presenta di un colore brillante che tende al rosso rubino e, con l’invecchiamento, può assumere anche un colore granato. All’olfatto sono ben percepibili le note intense e persistenti di aromi che riportano alla mente le ciliege, le prugne e le bacche, ma anche aromi floreali e speziati. Inoltre, la maturazione nelle botti di legno conferisce al vino un sentore di liquirizia, cannella e cacao. Una volta assaporato, si avverte un gusto pieno e armonioso che trova un perfetto equilibrio tra i sapori tannici e vellutati che persistono a lungo in bocca.
Il Barbera d’Asti è un vino che può accompagnare in maniera molto soddisfacente tutto il pasto, ma offre gradevoli sensazioni gustative soprattutto con la carne e la selvaggina, per non parlare del fatto che riesce ad esaltare anche i formaggi di media e lunga stagionatura o erborinati.

Il disciplinare della denominazione Barbera d’Asti DOCG comprende le seguenti tipologie:


• Barbera d’Asti DOCG
• Barbera d’Asti Superiore Colli Astiani o Astiano DOCG
• Barbera d’Asti Superiore DOCG
• Barbera d’Asti Superiore Nizza DOCG
• Barbera d’Asti Superiore Tinella DOCG
Tutti i vini devono avere una composizione che comprenda uve del vitigno Barbera almeno al 90%, mentre il restante 10% può comprendere altri vitigni a bacca nera e non aromatici che sono stati autorizzati per la coltivazione nella regione Piemonte.
Il periodo di affinamento per il Barbera d’Asti è di minimo 4 mesi, mentre per il Barbera d’Asti Superiore – ottenuto curando e selezionando con cura le uve nel vitigno – devono trascorrere 14 mesi con almeno 6 mesi di permanenza nelle botti di legno. Inoltre, la versione Superiore completa il ciclo di maturazione all’interno della bottiglia e ciò ne fa un vino molto longevo che si lascia apprezzare anche dopo molti anni di permanenza in bottiglia.
La gradazione va dai 12% vol. del Barbera d’Asti ai 12,5% vol. del Barbera d’Asti Superiore.

Il Barbera d’Asti viene prodotto sulle colline del Monferrato e dell’astigiano, più precisamente in 116 comuni in provincia di Alessandria e in 51 comuni in provincia di Asti. Nel corso degli anni è stato possibile assistere ad una sua diffusione anche in altre zone del Piemonte, ma anche in altri territori d’Italia come la Franciacorta, i Colli Piacentini, l’Umbria, la Campania e la Sicilia tanto che, ormai, questo vitigno vanta una produzione che si aggira intorno ai 20 milioni di bottiglie confezionate da oltre 2000 produttori.

Le principali caratteristiche ampelografiche del vitigno Barbera sono:

• Foglia: si presenta di grandezza media e con una forma pentagonale e pentalobata.
• Grappolo: è compatto, di medie dimensioni e con una forma piramidale, mentre le ali nel grappolo possono essere anche due.
• Acino: ha una dimensione media e una forma ad ellisse con una buccia sottile ma consistente dal caratteristico colore blu-nero.