PIEMONTE DOC

Quando si parla di Piemonte DOC non s’intende un vino, come si potrebbe erroneamente pensare, ma una denominazione di qualità dei vini creata verso la fine del 1994, grazie alla quale i produttori piemontesi hanno avuto la possibilità di dar vita a nuovi prodotti di alta qualità, garantiti e tutelati da questa denominazione. Ovviamente, la denominazione Piemonte DOC non è stata esente da modifiche e aggiustamenti. Basti pensare al decreto rilasciato nel 2007 e servito per introdurre la definizione di vini “frizzanti” oltre che creare le definizioni dei packaging di bottiglie abbastanza differenti. Successivamente tale denominazione di qualità non ha fatto altro che evolversi ancora e nel 2010 è stato anche modificato l’impianto relativo alla denominazione, tanto che sono state istituite le nuove tipologie di vitigni (a bacca rossa, bianca o rosata) e altri vitigni sono stati classificati in relazione al nome, come Dolcetto e Freisa, tra i più importanti del Piemonte. Nella denominazione di qualità sono stati anche riportati i vitigni come Albarossa che, grazie alle propria qualità e all’attenzione prestata alla realizzazione dei vini, viene considerato uno dei vitigni di maggiore qualità della regione, tanto da offrire vini fruttati molto intensi e dall’ottima armonia tra il gusto e l’aroma. Sempre grazie alla denominazione Piemonte DOC è stata ottenuta anche la possibilità di produrre vini con nomi particolari, come il Sauvignon blanc o il Cabernet sauvignon, nonché il Pinot nero oppure il Merlot. Tutti vini che ormai fanno parte della tradizione piemontese e partecipano a vere gare rappresentando la regione con tutte le sue particolarità. Un’altra novità che venne introdotta nel tempo riguardava i famosi vigneti di montagna, a definire i vitigni situati nelle zone montane: tale denominazione servì per etichettare con la denominazione Piemonte DOC vari vini bianchi, rossi o rosati aiutando così numerose viticolture situate a una certa altitudine. Al giorno d’oggi i vini contrassegnati dalla denominazione in questione si possono tutti considerare di ottima qualità e sono tutti vini al 100% autoctoni. Tali vini si possono differenziare in quelli frizzanti, fermi, spumanti o parassiti e rappresentano al meglio l’area di produzione (che può essere estremamente vasta). Grazie alla denominazione Piemonte DOC è possibile, quindi, classificare più correttamente i vini piemontesi e non creare la confusione a proposito delle varie aree di produzione. Tale denominazione specifica anche che il vino prodotto è frutto di un’antica tradizione viticola del Piemonte abbinata anche alle tendenze moderne nella produzione dei vini. Una tradizione che viene costantemente aggiornata e che evolve continuamente, motivo per cui la sua qualità viene riconosciuta in tutto il mondo.