MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO DOLCE DOC

Il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC è uno dei vini rossi piemontesi che, sia nella sua versione ferma sia in quella spumante, ha riscosso maggior successo in tutto il territorio italiano e non solo. L’uva Malvasia, della particolare varietà detta di Schierano, vanta origini molto antiche, risalenti alle isole greche e, in particolare, alle coltivazioni di una piccola città nominata Monembasia, edificata sull’estremità meridionale del Peloponneso. Il vino prodotto con quest’uva era persino ritenuto, secondo le parole di Marsilio Ficino, uno dei più grandi esponenti del platonismo rinascimentale, il miglior rimedio contro la peste. Nel Medioevo era il vino maggiormente apprezzato, prodotto e venduto nelle città di Creta e Rodi. Le prime importazioni di Malvasia raggiunsero il territorio veneziano: fu infatti in quest’area che l’uva venne messa in commercio per la prima volta in Italia e ribattezzata con il nome con cui tutt’oggi è conosciuta. L’espansione dei vitigni di Malvasia di Schierano, detta anche Malvasia Nera a grappolo corto, raggiunse ben presto il Piemonte e il vino Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce prende il suo nome proprio da uno dei sei principali comuni in cui nel corso del tempo si è affermata la sua produzione. La sua fama crebbe inoltre con la divulgazione di un testo informativo, L’enologo italiano, redatto da San Giovanni Bosco, figlio di viticoltori. Ad oggi la denominazione DOC, riconosciuta fin dall’anno 1973, è riservata ai vini che rispettano le prescrizioni del Disciplinare di produzione e rispondono alle tipologie Malvasia di Castelnuovo Don Bosco fermo e Malvasia di Castelnuovo Don Bosco spumante.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E DEGUSTATIVE

Il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC è caratterizzato dall’inconfondibile colore rosso cerasuolo e dall’intenso aroma delle uve di origine. Il sapore è dolce al palato, leggermente aromatico, armonico e mai stucchevole. Si notano inoltre sentori fruttati di lampone, fragoline di bosco e rosa.
Per quanto riguarda il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco spumante, le gradazioni di colore vanno dal rosso rubino al rosa chiaretto, mentre la spuma è molto fine e persistente. Anche per questa tipologia di vino emergono all’olfatto e al gusto i tipici sentori e aromi delle dolci uve utilizzate in fase di produzione.

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

Il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco fermo è ottimo per accompagnare qualsiasi tipologia di pasto. La sua gradazione alcolica particolarmente bassa lo rende un vino leggero e gradevole, mentre grazie al suo intenso aromasi presta per accompagnare anche i primi piatti più speziati. È suggerito anche l’accostamento con secondi di carne, sia bianca che rossa, in particolar modo con gli arrosti, i carpacci e gli spezzatini. Il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco spumante è invece eccellente per chiudere i pasti e per essere abbinato a dolci come il pandoro, il panettone, torte di Pan di Spagna e cioccolato, biscotti secchi, ciambelle e soprattutto alle crostate decorate con frutta fresca di stagione. Se lo si vuole gustare insieme ai piatti salati, le tipologie più indicate sono i risotti o i secondi composti da formaggi a pasta dura, carne rossa e verdure grigliate. Grazie alla sua freschezza e grande vivacità è molto apprezzato anche negli aperitivi pomeridiani o per inaugurare le cene con degli sfiziosi antipasti.

ZONA DI PRODUZIONE DEL MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO

L’area di produzione del Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce comprende il territorio dei comuni di Albugnano, Castelnuovo don Bosco Passerano Marmorito, Pino d’Asti, Berzano S. Pietro e Moncucco Torinese. Si sviluppa su colline situate ad almeno 400 metri sopra il livello del mare, caratterizzate da un suolo che poggia su marne mioceniche di colore chiaro e che presentano un medio impasto. La zona è ricca di pendenze elevate, occupate per lo più da estese aree boschive in grado di mitigare le opprimenti temperature dei mesi estivi, senza per questo impedire un’adeguata esposizione alla luce solare.

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO

Le uve utilizzate in fase di produzione corrispondono esclusivamente alla varietà Malvasia di Schierano, altrimenti conosciuta con il nome di Malvasia Nera a grappolo corto. Sono utilizzate in purezza al 100% o miscelate alla Freisa, che tuttavia dev’essere impiegata in percentuale non superiore al 15%. La particolarità di questi vitigni sta nella loro profumazione, particolarmente intensa, fruttata e dolce.
Rese produttive: la resa massima fissata nel Disciplinare di produzione sia per il vino fermo che per il vino spumante è di 110 quintali di uva, ossia circa il 70% per ettaro, che corrispondono a circa 77 ettolitri di vino.
Particolari indicazioni sono date per i vitigni impiantati da meno di sette anni: al terzo anno di impianto la resa non deve superare i 5.700 kg per ettaro, al quarto i 6.650 kg/ha, al quinto i 7.600 kg/ha, al sesto gli 8550 kg/ha e infine al settimo anno la resa massima è fissata a 9500 kg/ha.
Titolo alcolometrico volumico minimo complessivo: per il Malvasia di Castelnuovo DOC il titolo alcolometrico corrisponde a 10,5% vol., di cui svolto nel minimo a 5,5% vol. e comunque non superiore ad un massimo di 7% vol.
Acidità totale minima: per entrambe le tipologie di vino non deve superare i 5 grammi per litro.
Norme per la viticoltura: i vigneti per la produzione di queste tipologie di vino devono avere natura argillosa, limosa, sabbiosa, calcarea o delle combinazioni di queste caratteristiche. Devono necessariamente trovarsi in zona collinare, poiché i fondovalle e i terreni pianeggianti sono troppo umidi e non adeguatamente esposti alla luce solare. I vigneti di nuovo impianto o di impianto rigenerato devono essere composti da 3.300 ceppi per ettaro, calcolati su un sesto d’impianto. La coltura deve inoltre essere sviluppata su controspalliera con vegetazione assurgente e la potatura è consentita esclusivamente con le tecniche del Guyot tradizionale, dell’archetto e del cordone speronato, o altre metodologie adatte a non compromettere la qualità delle uve. È ammesso l’impiego dell’irrigazione di soccorso.
Affinamento e immissione in commercio: il Direttivo di produzione consente di eseguire l’arricchimento degli zuccheri, a patto che quest’operazione sia effettuata nel rispetto delle vigenti normative. Per l’immissione in commercio il vino deve essere caratterizzato, al momento della stappatura del recipiente, dallo sviluppo dell’anidride carbonica derivante esclusivamente dal periodo dedicato alla fermentazione. Quest’ultima avviene in bottiglie conservate in ambienti a temperatura costante di 20° C e deve presentare una sovrapressione massima di 1,8 bar, dovuta all’anidride carbonica in soluzione.
Confezionamento: devono essere utilizzate prettamente bottiglie di vetro aventi forma tradizionale e la capacità totale deve rispettare le vigenti normative: non deve essere inferiore a 0,187 litri e non deve superare i 0,500 litri. I contenitori da 2,000 litri sono vietati.

MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO DOLCE DOC

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC ist einer der piemontesischen Rotweine, der sowohl in seiner stillen als auch in seiner schäumenden Version in ganz Italien und darüber hinaus am erfolgreichsten war. Die Malvasia-Traube der besonderen Sorte namens Schierano hat sehr alte Ursprünge, die auf die griechischen Inseln und insbesondere auf die Kulturen einer kleinen Stadt namens Monembasia zurückgehen, die an der Südspitze des Peloponnes erbaut wurde. Der aus dieser Traube hergestellte Wein galt nach den Worten von Marsilio Ficino, einem der größten Vertreter des Platonismus der Renaissance, sogar als das beste Mittel gegen die Pest. Im Mittelalter war es der am meisten geschätzte Wein, der in den Städten Kreta und Rhodos hergestellt und verkauft wurde. Die ersten Importe von Malvasia erreichten das venezianische Gebiet: In diesem Gebiet wurde die Traube zum ersten Mal in Italien auf den Markt gebracht und in den Namen umbenannt, unter dem sie noch heute bekannt ist. Die Ausbreitung der Malvasia di Schierano-Reben, auch Malvasia Nera genannt, erreichte bald das Piemont, und der Wein Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce hat seinen Namen von einer der sechs wichtigsten Gemeinden, in denen seine Produktion gut etabliert ist. Sein Ruhm wuchs auch mit der Verbreitung eines informativen Textes, Der italienische Winzer, geschrieben von San Giovanni Bosco, dem Sohn von Winzern. Bis heute ist die seit 1973 anerkannte DOC-Bezeichnung Weinen vorbehalten, die den Anforderungen des Produktionsreglements entsprechen und den Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Still- und Malvasia di Castelnuovo Don Bosco-Schaumsorten entsprechen.

ORGANOLEPTISCHE UND VERKOSTUNGSMERKMALE

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC zeichnet sich durch die unverwechselbare kirschrote Farbe und das intensive Aroma der Herkunftstrauben aus. Der Geschmack ist am Gaumen süß, leicht aromatisch, harmonisch und niemals süßlich. Hinzu kommen fruchtige Anklänge von Himbeere, Walderdbeere und Rose.
Wie beim prickelnden Malvasia di Castelnuovo Don Bosco reichen die Farbabstufungen von rubinrot bis hellrosa, während der Schaum sehr fein und anhaltend ist. Auch für diesen Weintyp kommen in Nase und Geschmack die typischen Anklänge und Aromen der in der Herstellungsphase verwendeten süßen Trauben zum Vorschein.

EMPFOHLENE TYPISCHE KOMBINATIONEN

Dennoch passt Malvasia di Castelnuovo Don Bosco hervorragend zu jeder Art von Mahlzeit. Sein besonders niedriger Alkoholgehalt macht ihn zu einem leichten und angenehmen Wein, während er dank seines intensiven Aromas auch zu den würzigsten ersten Gängen passt. Es wird auch die Kombination mit zweiten Gängen aus weißem und rotem Fleisch empfohlen, insbesondere mit Braten, Carpaccio und Eintöpfen. Der Schaumwein Malvasia di Castelnuovo Don Bosco eignet sich dagegen hervorragend zum Abschluss von Mahlzeiten und zu Desserts wie Pandoro, Panettone, Biskuitkuchen und Schokolade, trockenen Keksen, Donuts und vor allem mit frischen Früchten der Saison dekorierten Kuchen. Wenn Sie ihn zusammen mit herzhaften Gerichten genießen möchten, eignen sich am besten Risottos oder Hauptgerichte aus Hartkäse, rotem Fleisch und gegrilltem Gemüse. Dank seiner Frische und großen Lebhaftigkeit wird er auch sehr geschätzt als Aperitif am Nachmittag oder zur Eröffnung von Abendessen mit köstlichen Vorspeisen.

PRODUKTIONSGEBIET VON MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO

Das Produktionsgebiet von Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce umfasst das Gebiet der Gemeinden Albugnano, Castelnuovo Don Bosco, Passerano Marmorito, Pino d’Asti, Berzano S. Pietro und Moncucco Torinese. Es entwickelt sich auf Hügeln, die mindestens 400 Meter über dem Meeresspiegel liegen, gekennzeichnet durch einen Boden, der auf hellen Mergeln aus dem Miozän ruht und eine mittlere Textur aufweist. Das Gebiet ist voll von steilen Hängen, die größtenteils von großen Waldgebieten besetzt sind, die in der Lage sind, die drückenden Temperaturen der Sommermonate zu mildern, ohne eine ausreichende Sonneneinstrahlung zu verhindern.

EIGENSCHAFTEN DER REBE

Die in der Produktionsphase verwendeten Trauben entsprechen ausschließlich der Sorte Malvasia di Schierano, auch bekannt als Malvasia Nera mit kurzen Trauben. Sie werden in 100 % Reinheit verwendet oder mit Freisa gemischt, die jedoch in einem Anteil von nicht mehr als 15 % verwendet werden darf. Die Besonderheit dieser Reben liegt in ihrem Duft, der besonders intensiv, fruchtig und süß ist.
Produktionserträge : Der in der Produktionsordnung festgesetzte Höchstertrag beträgt sowohl für Stillwein als auch für Schaumwein 110 Doppelzentner Trauben, das sind etwa 70 % pro Hektar, was etwa 77 Hektoliter Wein entspricht.
Für Reben, die weniger als sieben Jahre gepflanzt werden, gelten besondere Hinweise: Im dritten Pflanzjahr darf der Ertrag 5.700 kg pro Hektar nicht überschreiten, im vierten 6.650 kg/ha, im fünften 7.600 kg/ha, im sechsten 8.550 kg / ha und schließlich im siebten Jahr wird der Höchstertrag auf 9500 kg / ha festgesetzt.
Mindestgesamtalkoholgehalt in Volumen: Für Malvasia di Castelnuovo DOC entspricht der Alkoholgehalt 10,5 % vol. Davon mindestens 5,5 % vol. und in jedem Fall maximal 7% vol.
Mindestgesamtsäure: Für beide Weinsorten darf sie 5 Gramm pro Liter nicht überschreiten.
Regeln für den Weinbau : Die Weinberge für die Herstellung dieser Weinsorten müssen tonige, schluffige, sandige, kalkhaltige Natur oder Kombinationen dieser Eigenschaften aufweisen. Sie müssen unbedingt in einem hügeligen Gebiet liegen, da die Talböden und das flache Gelände zu feucht und nicht ausreichend besonnt sind. Neu gepflanzte oder regenerierte Weinberge müssen aus 3.300 Pflanzen pro Hektar bestehen, berechnet auf ein Sechstel der Pflanze. Der Anbau muss auch auf einem Gegenspalier mit aufsteigender Vegetation erfolgen, und der Schnitt ist nur mit den traditionellen Guyot-, Bogen- und Spornkordontechniken oder anderen Methoden zulässig, die geeignet sind, die Qualität der Trauben nicht zu beeinträchtigen. Die Verwendung von Notbewässerung ist erlaubt.
Reifung und Inverkehrbringen : Das Produktionsmanagement erlaubt die Anreicherung von Zucker, sofern dieser Vorgang in Übereinstimmung mit den geltenden Vorschriften durchgeführt wird. Um auf den Markt gebracht zu werden, muss der Wein zum Zeitpunkt des Entkorkens des Behälters durch die Entwicklung von Kohlendioxid gekennzeichnet sein, die ausschließlich aus der Gärungszeit stammt. Letzteres findet in Flaschen statt, die bei einer konstanten Temperatur von 20 °C gelagert werden und aufgrund des in Lösung befindlichen Kohlendioxids einen maximalen Überdruck von 1,8 bar aufweisen dürfen.
Verpackung: Es müssen traditionell geformte Glasflaschen verwendet werden und die Gesamtkapazität muss den geltenden Vorschriften entsprechen: Sie darf nicht weniger als 0,187 Liter und nicht mehr als 0,500 Liter betragen. 2.000-Liter-Behälter sind verboten.

MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO DOLCE DOC

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC is one of the Piedmontese red wines that, both in its still and sparkling version, has been most successful throughout the Italian territory and beyond. The Malvasia grape, of the particular variety called Schierano, boasts very ancient origins, dating back to the Greek islands and, in particular, to the crops of a small town named Monembasia, built on the southern tip of the Peloponnese. The wine produced with this grape was even considered, in the words of Marsilio Ficino, one of the greatest exponents of Renaissance Platonism, the best remedy against the plague. In the Middle Ages it was the most appreciated wine, produced and sold in the cities of Crete and Rhodes. The first imports of Malvasia reached the Venetian territory: it was in fact in this area that the grape was put on the market for the first time in Italy and renamed with the name by which it is still known today. The expansion of the Malvasia di Schierano vines, also called Malvasia Nera a short cluster, soon reached Piedmont and the Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce wine takes its name from one of the six main municipalities in which its production is well established. His fame also grew with the dissemination of an informative text, The Italian winemaker, written by San Giovanni Bosco, the son of winemakers. To date, the DOC designation, recognized since 1973, is reserved for wines that comply with the requirements of the Production Regulations and respond to the Malvasia di Castelnuovo Don Bosco still and Malvasia di Castelnuovo Don Bosco sparkling types.

ORGANOLEPTIC AND TASTING CHARACTERISTICS

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce DOC is characterized by the unmistakable cherry red color and the intense aroma of the grapes of origin. The taste is sweet on the palate, slightly aromatic, harmonious and never cloying. There are also fruity hints of raspberry, wild strawberries and rose.
As for the sparkling Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, the color gradations range from ruby red to light pink, while the foam is very fine and persistent. Also for this type of wine the typical hints and aromas of the sweet grapes used in the production phase emerge on the nose and taste.

RECOMMENDED TYPICAL COMBINATIONS

Still Malvasia di Castelnuovo Don Bosco is excellent to accompany any type of meal. Its particularly low alcohol content makes it a light and pleasant wine, while thanks to its intense aroma it is suitable to accompany even the most spicy first courses. It is also suggested the combination with second courses of meat, both white and red, especially with roasts, carpaccio and stews. The Malvasia di Castelnuovo Don Bosco sparkling wine is instead excellent to close meals and to be paired with desserts such as pandoro, panettone, sponge cake and chocolate, dry biscuits, donuts and especially pies decorated with fresh seasonal fruit. If you want to taste it together with savory dishes, the most suitable types are risottos or main courses consisting of hard cheeses, red meat and grilled vegetables. Thanks to its freshness and great liveliness it is also very appreciated in afternoon aperitifs or to inaugurate dinners with delicious appetizers.

PRODUCTION AREA OF MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO

The production area of Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Dolce includes the territory of the municipalities of Albugnano, Castelnuovo don Bosco Passerano Marmorito, Pino d’Asti, Berzano S. Pietro and Moncucco Torinese. It develops on hills located at least 400 meters above the sea level, characterized by a soil that rests on light-colored Miocene marls and which have a medium texture. The area is full of steep slopes, mostly occupied by large wooded areas able to mitigate the oppressive temperatures of the summer months, without preventing adequate exposure to sunlight.

CHARACTERISTICS OF THE VINE

The grapes used in the production phase correspond exclusively to the Malvasia di Schierano variety, otherwise known as the short-clustered Malvasia Nera. They are used in 100% purity or mixed with Freisa, which however must be used in a percentage not exceeding 15%. The peculiarity of these vines lies in their fragrance, which is particularly intense, fruity and sweet.
Production yields: the maximum yield set in the Production Regulations for both still wine and sparkling wine is 110 quintals of grapes, that is about 70% per hectare, which corresponds to about 77 hectoliters of wine.
Particular indications are given for vines planted for less than seven years: in the third year of planting the yield must not exceed 5,700 kg per hectare, to the fourth 6,650 kg / ha, to the fifth 7,600 kg / ha, to the sixth 8550 kg / ha and finally in the seventh year the maximum yield is set at 9500 kg / ha.
Minimum overall alcoholic strength by volume: for Malvasia di Castelnuovo DOC the alcoholic strength corresponds to 10.5% vol., Of which a minimum is 5.5% vol. and in any case not exceeding a maximum of 7% vol.
Minimum total acidity: for both types of wine it must not exceed 5 grams per liter.
Rules for viticulture : the vineyards for the production of these types of wine must have a clayey, silty, sandy, calcareous nature or combinations of these characteristics. They must necessarily be located in a hilly area, as the valley floors and flat terrain are too humid and not adequately exposed to sunlight. Newly planted or regenerated vineyards must consist of 3,300 plants per hectare, calculated on one sixth of the plant. The cultivation must also be developed on a counter-espalier with rising vegetation and pruning is allowed only with the traditional Guyot, arch and spurred cordon techniques, or other methods suitable not to compromise the quality of the grapes. The use of emergency irrigation is permitted.
Aging and placing on the market : the Production Management allows for the enrichment of sugars, provided that this operation is carried out in compliance with current regulations. To be placed on the market, the wine must be characterized, at the moment of uncorking the container, by the development of carbon dioxide deriving exclusively from the period dedicated to fermentation. The latter takes place in bottles stored in rooms at a constant temperature of 20 ° C and must have a maximum overpressure of 1.8 bar, due to the carbon dioxide in solution.
Packaging: traditionally shaped glass bottles must be used and the total capacity must comply with current regulations: it must not be less than 0.187 liters and must not exceed 0.500 liters. 2,000 liter containers are prohibited.

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