MALVASIA DI CASORZO DOC

Il Malvasia di Casorzo Doc è uno dei fiori all’occhiello dei terroir fra Asti e Alessandria, piena manifestazione del Monferrato e delle sue eccellenze vinicole. Si tratta di un vino rosso piuttosto dolce, da dessert, prodotto dai vitigni autoctoni che crescono nelle amene colline della provincia di Casorzo. Vinificato secondo tipologia rossa o, come vogliono i trend più attuali, rosata, il Malvasia di Casorzo Doc può essere degustato come frizzante bollicina, nella versione spumantizzata, oppure come passito in accompagnamento con pasticceria e dolci al cucchiaio. Scopriamo tutte le caratteristiche di questo vino prestigioso a denominazione di origine controllata, una delle cantine speciali di Asti.

CARATTERISTICHE AMPELOGRAFICHE DEL VITIGNO

Le uve Malvasia si riconoscono per un grappolo di medie dimensioni e da bacche rotonde di colore blu scuro, piuttosto pruinose. La Denominazione d’Origine Controllata, conquistata nel 1968, viene riservata a vini Malvasia rossi o rosati, passiti o spumantizzati, prodotti con almeno il 90% di uve autoctone Malvasia di Casorzo. Il rimanente uvaggio può essere composto da uve Barbera, Grignolino o Fresia, come specificato nelle schede tecniche qui sopra. Il terroir di appartenenza comprende, oltre al Comune di Casorzo, anche Grana e Grazzano Badoglio in provincia della città di Asti. Inoltre, sono compresi i territori di Olivola, Vignale Monferrato, Ottiglio e Altavilla, che si trovano in provincia di Alessandria. La vendemmia si effettua con ceste e in maniera rigorosamente manuale, verso la fine di settembre, stagione in cui le uve hanno già maturato il loro specifico corredo aromatico e le loro caratteristiche organolettiche fruttate e fiorite. Il vino passito viene vinificato mediante un particolare appassimento degli acini sulla pianta, tale da raggiungere il titolo alcolometrico almeno del 15%

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

Il vino Malvasia di Casorzo d’Asti Doc viene servito a una temperatura fra i 12 e i 14°C, mentre si abbassano fra gli 8 e i 10°C nella versione con bollicina frizzante. Perfetto per la pasticceria secca a base di frutti di bosco, compresi lamponi, ribes e mirtilli, il Malvasia di Casorzo d’Asti trova lo sposalizio perfetto con crostate di pasta frolla, dolci con pasta di mandorle, cioccolato fondente e formaggi stagionati.

CARATTERISTICHE DELLA MALVASIA DI CASORZO DOC

In base alle differenti vinificazioni, il Malvasia Casorzo si distingue per differenti caratteristiche: scopriamole insieme.


Malvasia di Casorzo d’Asti Spumante
Il vino rosso viene prodotto da un uvaggio di uve Casorzo dal 90 al 100%, con una percentuale di uve Freisa, Grignolino o Barbera, provenienti da vitigni certificati a filiera corta e a km 0.
Al bicchiere, il Malvasia Casorzo in versione spumante si presenta con un bel colore rosso, declinato dal rosato più delicato, fino al rubino più deciso e vivace, mentre al naso sprigiona sentori aromatici e fragranti di frutti rossi e cenni floreali.
Al palato, il vino scende morbido e avvolgente, con quella bollicina gradevole che stuzzica ma senza aggredire; il sapore è dolce, fruttato e fresco.
Malvasia di Casorzo d’Asti Passito
Il Malvasia vinificato sotto forma di passito, piuttosto dolce e avvolgente, viene prodotto con un uvaggio di uve Casorzo 100%, o con una percentuale di uve Freisa, Grignolino e Barbera al massimo del 10%, provenienti da vitigni autoctoni e nelle vicinanze.
Al bicchiere si presenta in una nuance rosso cardinale, più intensa della versione vinificata spumante.
Il bouquet aromatico sprigiona sentori di frutti rossi e fiori, mentre al palato il vino passito di Casorzo d’Asti si distingue per un sapore morbido e avvolgente, dolce, profondo e aromatico.

CURIOSITA'

Il Malvasia di Casorzo d’Asti Doc è uno degli assi nella manica della cultura enologica del nostro Stivale, e viene prodotto fra le colline tra Asti e Alessandria, nel Monferrato. Il vino piemontese è il frutto dell’incontro tra le uve Malvasia, un antico vitigno di origine Cretese, nel Mar Egeo, oggi diffuso in tutto il Mediterraneo. Secondo l’etimologia, il vino Malvasia deriva dal nome di una città del Peloponneso, e nello specifico da Monemvasia, un tempo importante porto da cui partivano i migliori vini greci che coprivano tutto il territorio del Mar Mediterraneo. Il vitigno Malvasia trova nelle dolci colline del Monferrato l’habitat ideale, grazie al clima mitigato continentale, piuttosto ventilato. L’altitudine fino a 2.000 m e i terreni calcarei e argillosi consentono la completa maturazione delle bacche rosse e permettono alle uve di sprigionare il loro specifico corredo organolettico