IL FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE

Il fritto misto alla piemontese rappresenta una delle ricette più note di tale regione e narra la storia di una terra dove le esigenze hanno permesso di dare vita a questa pietanza gustosa e piacevole da mangiare.

Il fritto misto alla piemontese, una ricetta dalle tante varianti
Questo tipo di ricetta si contraddistingue per essere particolare in quanto non esiste una versione unica, ufficiale.
Al contrario, invece, quando si parla di questo piatto occorre considerare come questo sia disponibile in tante varianti tutte differenti tra di loro, che si contraddistinguono per la presenza dei vari ingredienti.
Il fritto misto alla piemontese nasce originariamente come piatto a base di pesce ma, essendo concepito dalla popolazione che apparteneva alla classe medio bassa, quindi quella operaia, a dettare la tipologia di piatto erano gli alimenti residui presenti nel frigo.

INGREDIENTI

Gli ingredienti principali per la creazione di questa ricetta, generalmente, sono quelli che vengono definiti come scarti. Attenzione, però: con questo non significa che questo piatto sia caratterizzato solo ed esclusivamente da carne che sta lentamente subendo un processo di decomposizione. Con scarti si intendono quelle parti degli alimenti che, nella maggior parte dei casi, non vengono consumate, quindi cervella, gli intestini, gli organi degli animali e il grasso tendono a essere le componenti che caratterizzano appunto questo genere di piatto. Inoltre occorre precisare come esiste anche una variante a base di verdure del fritto misto alla piemontese, quindi carote, melanzane e altre verdure possono essere utilizzate per la preparazione di questo pasto. Ancora una volta è importante sottolineare come a dettare la variante di questo piatto sono i vari alimenti di cui si dispone nel frigo in un determinato periodo.

COME SI PREPARA IL FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE

Il segreto per un ottimo fritto misto alla piemontese è da ricercare nella preparazione del semolino, che deve essere cotto con il latte affinché il suo sapore possa essere leggero e crei un contrasto con gli altri ingredienti. Mentre il semolino cuoce, occorre preparare la pastella per la carne: supponendo si utilizzino ingredienti come le cervella, in un recipiente occorre sbattere le uova e aggiungere mezzo bicchiere d’acqua frizzante, in maniera tale che la pastella non diventi troppo densa. La carne, tagliata a tocchetti, deve essere prima bagnata nell’uovo e poi impanata nella farina e pane grattugiato. Il segreto per una buona impanatura consiste nel miscelare i vari ingredienti e premere la carne affinché questa sia completamente infarinata. Successivamente occorre svolgere la medesima operazione con il semolino, che deve essere tagliato in parti di dimensioni uguali e impanato. Infine occorre mettere a cuocere, in una padella con olio caldo, tutte le varie componenti che andranno a creare questo piatto. Occorre precisare, anche in questa circostanza, come sia importante controllare la cottura e aggiungere solo all’ultimo gli eventuali ingredienti dolci come, per esempio, la frutta. La cottura delle varie componenti, inoltre, varia a seconda della tipologia selezionata, quindi occorre prestare la massima attenzione anche a questo dettaglio. Ecco quindi come si prepara il fritto misto alla piemontese.