GRIGNOLINO D’ASTI DOC

Tra i grandi vini che caratterizzano il Piemonte c’è sicuramente anche il Grignolino d’Asti DOC. Il suo nome deriva quasi certamente dal termine “grignòle” che nel dialetto astigiano indica i vinaccioli tendenzialmente numerosi del vitigno. Altre tesi vogliono che il suo nome derivi, invece, dal verbo “grignare” che nel dialetto astigiano significa ridere. Le prime notizie del Grignolino d’Asti si hanno a partire del Settecento, anche se si dice che già nel Cinquecento il suo vitigno venisse utilizzato per produrre quei vini definiti “chiaretti”. L’area localizzata di produzione del Grignolino d’Asti DOC è quella tra le colline tra Asti e Casale Monferrato e il suo valore è molto alto grazie ad una quantità limitata di produzione. Questo vino, infatti, richiede una complessa vinificiazione che caratterizza degli aspetti imprevedibili e affascinanti nelle sue proprietà. Un tempo, comunque, il territorio di produzione del vitigno Grignolino d’Asti si estendeva fino alla provincia di Alessandria. Fu il diffondersi in Europa delle malattie delle viti che fecero risentire maggiormente la coltivazione di questo vitigno. La qualità e il sapore del Grignolino d’Asti DOC è molto apprezzata e tra gli amatori di questo vino spiccano anche dei personaggi illustri passati e presenti. Parliamo del Presidente del Consiglio dal 1869 al 1873 Giovanni Lanza, che ne divenne addirittura produttore. Ma anche di Re Umberto I fino ad arrivare a papa Francesco. Il Grignolino d’Asti DOC è prodotto, quindi, dalla coltura di uno dei vitigni più antichi del territorio piemontese e attualmente viene prodotto in 85 comuni della provincia di Asti. A tal proposito ha ricevuto la Denominazione di origine controllata DOC nel 1973 ed è realizzato utilizzando uve 100% derivanti dal vitigno Grignolino. Solo in alcuni casi è possibile che per il 10% sia prodotto utilizzando anche uve provenienti dal vitigno Freisa.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E DEGUSTATIVE

Per un volume alcolometrico minimo corrispondente a 11%, le caratteristiche organolettiche del Grignolino d’Asti DOC lo definiscono di un tenue o meno color rosso rubino che lascia spazio ad un profumo delicato e che presenta note fruttate, di sottobosco e con sentori di pepe bianco. Queste caratteristiche lo presentano al palato come un vino raffinato, austero e asciutto grazie alla presenza di tannini che lasciano un retrogusto piacevolmente amarognolo.

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

Tutte le proprietà che contraddistinguono il Grignolino d’Asti DOC lasciano che sia facilmente abbinabile con antipasti, formaggi, minestre, carni bianche e anatra, torte rustiche alla verdura, fritture, ma è anche uno dei pochissimi vini rossi adatti da degustare insieme a piatti a base di pesce.

CARATTERISTICHE AMPELOGRAFICHE DEL VITIGNO

La foglia adulta del Grignolino si mostra con una media grandezza, è dotata di tre o cinque lobi ed ha una forma pentagonale. Con una superficie particolarmente bollosa, ha delle nervature rosse e un lembo di poco a coppa di colore verde chiaro. Il suo grappolo d’uva maturo, invece, si presenta allungato e con ali sviluppate, un peduncolo corto e robusto con sfumature rosse, di una grandezza media, piramidale e compatto. L’acino, poi, ha un colore disomogeneo che va dal nero al rosso-violetto, di grammatura media e con molti vinaccioli. Il germogliamento dell’uva da cui si produce il Grignolino d’Asti DOC avviene nella seconda decade di aprile, mentre la sua maturazione avviene tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre. Questo vitigno, poi, è coltivato con pratiche di controspalliera a potatura mista di tipo Guyot. Questo sistema, che è uno dei più diffusi, fornisce un capo con 10-12 gemme.

LA DENOMINAZI0NE

Oltre la Denominazione di origine controllata, che vede la produzione di questo vino DOC solo in determinate zone selezionate, il Grignolino d’Asti ha anche ricevuto la denominazione Piemonte. Essa fu istituita nel 1994, offrendo la possibilità di sviluppare nuove linee di prodotti garantiti e tutelati. Ad oggi, infatti, questa denominazione offre anche la possibilità di poter realizzare dei vini frizzanti, spumantati, passiti o fermi. Fondamentalmente, quindi, la DOC Piemonte consente una corretta classificazione e diversificazione dei prodotti

GRIGNOLINO D'ASTI DOC

Zu den großen Weinen, die das Piemont prägen, gehört sicherlich auch der Grignolino d’Asti DOC. Sein Name leitet sich mit ziemlicher Sicherheit von dem Begriff “grignòle” ab, der im Asti-Dialekt auf die im Grunde zahlreichen Traubenkerne der Rebe hinweist. Andere Thesen wollen den Namen stattdessen von dem Verb “grignare” ableiten, was im Asti-Dialekt lachen bedeutet. Die ersten Nachrichten über Grignolino d’Asti gehen auf das 18. Jahrhundert zurück, auch wenn gesagt wird, dass seine Rebe bereits im 16. Jahrhundert zur Herstellung von Weinen verwendet wurde, die als “Chiaretti” bezeichnet werden. Das lokalisierte Produktionsgebiet von Grignolino d’Asti DOC liegt zwischen den Hügeln zwischen Asti und Casale Monferrato und sein Wert ist dank einer begrenzten Produktionsmenge sehr hoch. Dieser Wein erfordert in der Tat eine komplexe Vinifizierung, die in seinen Eigenschaften unvorhersehbare und faszinierende Aspekte auszeichnet. Einst erstreckte sich das Anbaugebiet der Rebsorte Grignolino d’Asti jedoch bis in die Provinz Alessandria. Es war die Ausbreitung von Rebkrankheiten in Europa, die dem Anbau dieser Rebe am meisten zu schaffen machte. Die Qualität und der Geschmack des Grignolino d’Asti DOC werden sehr geschätzt und unter den Liebhabern dieses Weins gibt es auch berühmte Persönlichkeiten aus Vergangenheit und Gegenwart. Wir sprechen über den Premierminister von 1869 bis 1873 Giovanni Lanza, der sogar sein Produzent wurde. Aber auch von König Umberto I. bis hin zu Papst Franziskus. Grignolino d’Asti DOC wird daher aus dem Anbau einer der ältesten Reben im Piemont hergestellt und wird derzeit in 85 Gemeinden in der Provinz Asti hergestellt. In diesem Zusammenhang erhielt er 1973 die Herkunftsbezeichnung DOC mit kontrollierter Herkunft und wird zu 100 % aus Trauben der Grignolino-Rebe hergestellt. Nur in Einzelfällen ist es möglich, dass 10 % auch aus Trauben der Rebe Freisa hergestellt werden.

ORGANOLEPTISCHE UND VERKOSTUNGSMERKMALE

Bei einem Mindestalkoholgehalt von 11% definieren die organoleptischen Eigenschaften des Grignolino d’Asti DOC ihn als eine schwache oder weniger rubinrote Farbe, die Raum für einen zarten Duft lässt und die fruchtige Noten, Unterholz und einen Hauch von Weiß aufweist Pfeffer. . Diese Eigenschaften präsentieren ihn dank der Anwesenheit von Tanninen, die einen angenehm bitteren Nachgeschmack hinterlassen, am Gaumen als einen raffinierten, strengen und trockenen Wein.

EMPFOHLENE TYPISCHE KOMBINATIONEN

Alle Eigenschaften, die den Grignolino d’Asti DOC auszeichnen, ermöglichen eine einfache Kombination mit Vorspeisen, Käse, Suppen, weißem Fleisch und Ente, rustikalen Gemüsepasteten, frittierten Gerichten, aber er ist auch einer der wenigen Rotweine, die zum Probieren geeignet sind zusammen mit Gerichten auf Fischbasis.

AMPELOGRAPHISCHE EIGENSCHAFTEN DER REBE

Das erwachsene Blatt von Grignolino ist mittelgroß, hat drei oder fünf Lappen und eine fünfeckige Form. Mit einer besonders bulligen Oberfläche hat es rote Rippen und einen leicht schalenförmigen Rand von hellgrüner Farbe. Die Traube reifer Trauben hingegen ist länglich und mit entwickelten Flügeln, einem kurzen und robusten Stiel mit roten Reflexen, von mittlerer Größe, pyramidenförmig und kompakt. Die Traube hat also eine ungleichmäßige Farbe, die von schwarz bis rotviolett reicht, von mittlerem Gewicht und mit vielen Kernen. Die Keimung der Trauben, aus denen Grignolino d’Asti DOC hergestellt wird, findet in der zweiten Aprildekade statt, während die Reifung zwischen Ende September und der ersten Oktoberdekade stattfindet. Diese Rebe wird also mit Spalierpraktiken mit gemischtem Guyot-Schnitt kultiviert. Dieses System, das eines der beliebtesten ist, liefert ein Kleidungsstück mit 10-12 Edelsteinen.

DER NAME

Neben der kontrollierten Ursprungsbezeichnung, die die Produktion dieses DOC-Weins nur in bestimmten ausgewählten Gebieten vorsieht, hat Grignolino d’Asti auch die Bezeichnung Piemont erhalten. Es wurde 1994 gegründet und bietet die Möglichkeit, neue Produktlinien mit garantierten und geschützten Produkten zu entwickeln. Tatsächlich bietet diese Bezeichnung bis heute auch die Möglichkeit, Schaum-, Perl-, Passito- oder Stillweine herzustellen. Grundsätzlich erlaubt die Piemont DOC also eine korrekte Einordnung und Diversifizierung der Produkte

GRIGNOLINO D'ASTI DOC

Among the great wines that characterize Piedmont there is certainly also the Grignolino d’Asti DOC. Its name almost certainly derives from the term “grignòle” which in the Asti dialect indicates the basically numerous grape seeds of the vine. Other theses want its name to derive, however, from the verb “grignare” which in the Asti dialect means to laugh. The first news of Grignolino d’Asti dates back to the eighteenth century, even if it is said that already in the sixteenth century its vine was used to produce those wines defined as “chiaretti”. The localized area of production of Grignolino d’Asti DOC is that between the hills between Asti and Casale Monferrato and its value is very high thanks to a limited quantity of production. This wine, in fact, requires a complex vinification that characterizes unpredictable and fascinating aspects in its properties. In the past, however, the production area of the Grignolino d’Asti grape extended as far as the province of Alessandria. It was the spread in Europe of diseases of the vines that made the cultivation of this vine suffer the most. The quality and flavor of Grignolino d’Asti DOC is highly appreciated and among the amateurs of this wine there are also illustrious people past and present. We are talking about the Prime Minister from 1869 to 1873 Giovanni Lanza, who even became its producer. But also of King Umberto I up to Pope Francis. Grignolino d’Asti DOC is therefore produced from the cultivation of one of the oldest vines in the Piedmont area and is currently produced in 85 municipalities in the province of Asti. In this regard, it received the Denomination of Controlled Origin DOC in 1973 and is made using 100% grapes deriving from the Grignolino vine. Only in some cases is it possible that 10% is also produced using grapes from the Freisa vine.

ORGANOLEPTIC AND TASTING CHARACTERISTICS

For a minimum alcoholic volume corresponding to 11%, the organoleptic characteristics of Grignolino d’Asti DOC define it as a faint or less ruby red color that leaves room for a delicate scent and which has fruity notes, undergrowth and with hints of white pepper. . These characteristics present it on the palate as a refined, austere and dry wine thanks to the presence of tannins that leave a pleasantly bitter aftertaste.

RECOMMENDED TYPICAL COMBINATIONS

All the properties that distinguish Grignolino d’Asti DOC allow it to be easily combined with appetizers, cheeses, soups, white meats and duck, rustic vegetable pies, fried foods, but it is also one of the very few red wines suitable to be tasted together with dishes fish base.

AMPELOGRAPHIC CHARACTERISTICS OF THE VINE

The adult leaf of Grignolino shows a medium size, has three or five lobes and has a pentagonal shape. With a particularly bullous surface, it has red ribs and a slightly cupped flap of light green color. Its bunch of ripe grapes, on the other hand, is elongated and with developed wings, a short and robust peduncle with red hues, of a medium size, pyramidal and compact. The grape, then, has an uneven color ranging from black to red-violet, of medium weight and with many seeds. The germination of the grapes from which Grignolino d’Asti DOC is produced takes place in the second ten days of April, while its ripening takes place between the end of September and the first ten days of October. This vine, then, is cultivated with espalier practices with mixed Guyot pruning. This system, which is one of the most popular, provides a garment with 10-12 gems.

THE NAME

In addition to the Controlled Designation of Origin, which sees the production of this DOC wine only in certain selected areas, Grignolino d’Asti has also received the Piedmont designation. It was established in 1994, offering the possibility of developing new lines of guaranteed and protected products. To date, in fact, this denomination also offers the possibility of making sparkling, sparkling, passito or still wines. Basically, therefore, the Piedmont DOC allows a correct classification and diversification of the products

GRIGNOLINO D'ASTI DOC

Parmi les grands vins qui caractérisent le Piémont, il y a certainement aussi le Grignolino d’Asti DOC. Son nom dérive presque certainement du terme “grignòle” qui, dans le dialecte d’Asti, désigne les nombreux pépins de raisin de la vigne. D’autres thèses veulent que son nom dérive plutôt du verbe “grignare” qui, dans le dialecte asti, signifie rire. Les premières nouvelles de Grignolino d’Asti remontent au XVIIIe siècle, même s’il est dit que déjà au XVIe siècle sa vigne était utilisée pour produire ces vins définis comme “chiaretti”. La zone de production localisée de Grignolino d’Asti DOC est celle située entre les collines entre Asti et Casale Monferrato et sa valeur est très élevée grâce à une quantité de production limitée. Ce vin, en effet, nécessite une vinification complexe qui caractérise des aspects imprévisibles et fascinants de ses propriétés. À une certaine époque, cependant, la zone de production du cépage Grignolino d’Asti s’étendait jusqu’à la province d’Alessandria. C’est la propagation des maladies de la vigne en Europe qui a fait le plus souffrir la culture de cette vigne. La qualité et la saveur du Grignolino d’Asti DOC sont très appréciées et parmi les amateurs de ce vin, il y a aussi des personnes illustres d’hier et d’aujourd’hui. Nous parlons du Premier ministre de 1869 à 1873 Giovanni Lanza, qui en est même devenu le producteur. Mais aussi du roi Umberto I jusqu’au pape François. Le Grignolino d’Asti DOC est donc issu de la culture de l’une des plus anciennes vignes du Piémont et est actuellement produit dans 85 communes de la province d’Asti. À cet égard, il a reçu l’Appellation d’Origine Contrôlée DOC en 1973 et est élaboré à partir de raisins 100% issus du cépage Grignolino. Ce n’est que dans certains cas qu’il est possible que 10 % soient également produits à partir de raisins de la vigne Freisa.

CARACTERISTIQUES ORGANOLEPTIQUES ET DEGUSTATIVES

Pour un volume alcoolique minimum correspondant à 11%, les caractéristiques organoleptiques du Grignolino d’Asti DOC le définissent comme une couleur rouge rubis pâle ou moins qui laisse place à un parfum délicat et qui présente des notes fruitées, de sous-bois et avec des nuances de blanc poivre. . Ces caractéristiques le présentent en bouche comme un vin raffiné, austère et sec grâce à la présence de tanins qui laissent un arrière-goût agréablement amer.

COMBINAISONS TYPIQUES RECOMMANDÉES

Toutes les propriétés qui distinguent Grignolino d’Asti DOC lui permettent d’être facilement combiné avec des apéritifs, des fromages, des soupes, des viandes blanches et du canard, des tartes aux légumes rustiques, des fritures, mais c’est aussi l’un des très rares vins rouges aptes à être dégustés avec des plats à base de poisson.

CARACTÉRISTIQUES AMPÉLOGRAPHIQUES DE LA VIGNE

La feuille adulte de Grignolino montre une taille moyenne, a trois ou cinq lobes et a une forme pentagonale. De surface particulièrement bulleuse, il présente des côtes rouges et un bord légèrement en coupe de couleur vert clair. Sa grappe de raisins mûrs, en revanche, est allongée et aux ailes développées, un pédoncule court et robuste aux reflets rouges, de taille moyenne, pyramidale et compacte. Le raisin a donc une couleur inégale allant du noir au rouge-violet, de poids moyen et avec de nombreux pépins. La germination des raisins à partir desquels le Grignolino d’Asti DOC est produit a lieu dans la deuxième décade d’avril, tandis que sa maturation a lieu entre fin septembre et la première décade d’octobre. Ce cépage est donc cultivé en espalier avec une taille Guyot mixte. Ce système, qui est l’un des plus populaires, fournit un vêtement avec 10-12 gemmes.

LE NOM

En plus de l’Appellation d’Origine Contrôlée, qui ne voit la production de ce vin DOC que dans certaines zones sélectionnées, Grignolino d’Asti a également reçu l’appellation Piémont. Elle a été créée en 1994, offrant la possibilité de développer de nouvelles gammes de produits garantis et protégés. À ce jour, en effet, cette appellation offre également la possibilité de faire des vins effervescents, effervescents, passito ou tranquilles. Fondamentalement, le DOC Piémont permet donc une classification et une diversification correctes des produits
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