FREISA D’ASTI DOC

Le prime fonti sul vino Freisa d’Asti DOC risalgono agli inizi del Cinquecento. Dalle origini secolari, questo vino racchiude in se la storia della sua terra di produzione: il Monferrato astigiano, nelle zone a nord della provincia di Asti. I primi documenti in cui si accenna al Freisa d’Asti DOC sono quelli dei pedaggi della dogana di Pancallieri, in Piemonte. Stando a questi documenti il Freisa era già ritenuto un vino pregiato e le sue stime, infatti, risultavano essere il doppio di un vino comune. Nel Settecento, poi, il Conte Giuseppe Nuvolone-Pergamo che dirigeva l’Orto Sperimentale della Reale Società di Agricoltura di Torino, fornì la prima descrizione del Freisa, inserendo il vitigno e le sue uve nere tra quelli di prima qualità. L’intensificazione della coltivazione delle sue uve avvenne alla fine dell’Ottocento poichè esse risultarono resistere alla peronospora: una tipica malattia della vite causata da un microorganismo che venne importato accidentalmente in Europa dalle Americhe intorno alla fine dell’Ottocento. Dal 1972 il Freisa ha visto riconoscersi la Denominazione di origine controllata DOC che certifica la zona di origine del prodotto e lo distingue per qualità e rinomanza. Pertanto, il Freisa d’Asti DOC può essere ottenuto solamente dalle uve dei vigneti dove cresce il vitigno Freisa: il territorio collinare della provincia di Asti, esclusi i territori appartenenti ai comuni di Cellarengo d’Asti e di Villanova d’Asti.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E DEGUSTATIVE

Il vino Freisa d’Asti DOC, in base all’affinamento può essere prodotto in diverse versioni. Ad esempio il Freisa d’Asti DOC Superiore è realizzato con uve selezionate e che hanno avuto un’affinamento e permanenza in cantina per minimo un anno. Nella più antica tradizione contadina, invece, il Freisa viene prodotto anche nella versione dolce per accompagnare dessert di frutta. Questo vino appare in un color rosso rubino che tende al granato se ci si riferisce ad un Freisa d’Asti DOC Superiore. Le fragranze olfattive aromatizzate delicatamente al lampone e alla rosa, evolvono in sentori muschiati piacevoli in base all’invecchiamento. Il suo gusto, invece, risulta essere asciutto e piacevolemente tannico grazie all’affinamento che avviene in botti di rovere dedicate.

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

In base alle sue caratteristiche organolettiche possiamo dire che il Freisa d’Asti DOC è ideale per accompagnare salumi e formaggi a pasta semidura o morbida. Gli accostamenti gastronomici di questo vino, che era il preferito del primo re d’Italia Vittorio Emanuele II, cambiano in base alla tipologia di Freisa a cui si fa riferimento. Infatti, se parliamo di un Freisa Superiore, l’accostamento perfetto è con un secondo piatto come ad esempio l’agnello in umido. Se, invece, ci riferiamo ad un Freisa in versione dolce, l’abbinamento consigliato è con una buona crostata di ciliege, con una charlotte alle fragole o con le pere al vino e cannella.

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO DA CUI NASCE IL FREISA D'ASTI DOC

Innanzitutto il Freisa è un vitigno molto diffuso in gran parte del Piemonte: colline Torinesi, colline del Saluzzese, zona del Monferrato Astigiano e Casalese, Langa Cunese, nel Pinerolese, nel Canavese e nel Novarese. Tuttavia la produzione del Freisa d’Asti a denominazione di origine controllata DOC avviene esclusivamente nelle zone già indicate in precedenza. La foglia adulta del vitigno Freisa è mediamente piccola, cuneiforme e tendenzialmente presenta tre lobi. La sua superficie non ha molte bolle e mostra delle nervature verdi-rosate. Il lembo, invece, ha una colorazione verde chiara. Il grappolo d’uva, poi, una volta maturo si presenta di media grandezza, è poco compatto, ha un peduncolo lungo ed ha una forma cilindrica allungata, mentre l’acino è medio piccolo e di colore blu-nero. Le viti del Freisa germogliano in un periodo definito medio-tardivo corrispondente alla terza decade di aprile. Mentre la maturazione dell’uva avviene tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. Per quanto riguarda la coltura di questo vitigno è necessaria una potatura lunga e ricca, rispettando un’allevamento tradizionalmente a controspalliera. In questo modo si ottengono delle uve concentrate e ben aromatizzate poichè le lunghe potature limitano il numero delle gemme.

FREISA D'ASTI DOC

The first sources on Freisa d’Asti DOC wine date back to the early sixteenth century. With centuries-old origins, this wine embodies the history of its production land: the Asti Monferrato, in the northern areas of the province of Asti. The first documents in which mention is made of Freisa d’Asti DOC are those of the customs tolls of Pancallieri, in Piedmont. According to these documents, Freisa was already considered a fine wine and its estimates, in fact, turned out to be double that of a common wine. In the eighteenth century, then, Count Giuseppe Nuvolone-Pergamo who directed the Experimental Garden of the Royal Agricultural Society of Turin, provided the first description of Freisa, inserting the vine and its black grapes among those of the highest quality. The intensification of the cultivation of its grapes took place at the end of the nineteenth century as they proved to be resistant to downy mildew: a typical disease of the vine caused by a microorganism that was accidentally imported into Europe from the Americas around the end of the nineteenth century. Since 1972 Freisa has seen the recognition of the DOC Controlled Designation of Origin which certifies the area of origin of the product and distinguishes it for quality and reputation. Therefore, Freisa d’Asti DOC can only be obtained from the grapes of the vineyards where the Freisa vine grows: the hilly area of the province of Asti, excluding the territories belonging to the municipalities of Cellarengo d’Asti and Villanova d’Asti.

ORGANOLEPTIC AND TASTING CHARACTERISTICS

Freisa d’Asti DOC wine, according to the refinement, can be produced in different versions. For example, the Freisa d’Asti DOC Superiore is made with selected grapes that have had a refinement and stay in the cellar for at least one year. In the most ancient peasant tradition, however, Freisa is also produced in the sweet version to accompany fruit desserts. This wine appears in a ruby red color that tends to garnet if it refers to a Freisa d’Asti DOC Superiore. The olfactory fragrances, delicately flavored with raspberry and rose, evolve into pleasant musky scents based on aging. Its taste, on the other hand, is dry and pleasantly tannic thanks to the refinement that takes place in dedicated oak barrels.

RECOMMENDED TYPICAL COMBINATIONS

On the basis of its organoleptic characteristics we can say that Freisa d’Asti DOC is ideal to accompany salami and semi-hard or soft cheeses. The gastronomic combinations of this wine, which was the favorite of the first king of Italy Vittorio Emanuele II, change according to the type of Freisa to which it refers. In fact, if we are talking about a Freisa Superiore, the perfect combination is with a second dish such as stewed lamb. If, on the other hand, we are referring to a Freisa in a sweet version, the recommended combination is with a good cherry tart, with a strawberry charlotte or with pears in wine and cinnamon.

CHARACTERISTICS OF THE VINE FROM WHICH FREISA D'ASTI DOC IS BORN

First of all, Freisa is a very widespread grape variety in most of Piedmont: Turin hills, Saluzzese hills, Monferrato Astigiano and Casalese area, Langa Cunese, Pinerolese, Canavese and Novarese. However, the production of Freisa d’Asti with DOC controlled designation of origin takes place exclusively in the areas already indicated above. The adult leaf of the Freisa vine is on average small, wedge-shaped and tends to have three lobes. Its surface does not have many bubbles and shows pinkish-green veins. The flap, on the other hand, has a light green color. Once ripe, the bunch of grapes is of medium size, is not very compact, has a long peduncle and has an elongated cylindrical shape, while the grape is medium-small and blue-black in color. The Freisa vines sprout in a defined medium-late period corresponding to the third decade of April. While the ripening of the grapes takes place between the end of September and the beginning of October. As far as the cultivation of this vine is concerned, a long and rich pruning is necessary, respecting a traditionally counter-espalier breeding. In this way, concentrated and well-flavored grapes are obtained as long pruning limits the number of buds.

FREISA D'ASTI DOC

Les premières sources sur le vin Freisa d’Asti DOC remontent au début du XVIe siècle. Avec des origines séculaires, ce vin incarne l’histoire de sa terre de production : l’Asti Monferrato, dans les régions du nord de la province d’Asti. Les premiers documents dans lesquels il est fait mention de Freisa d’Asti DOC sont ceux des péages douaniers de Pancallieri, dans le Piémont. Selon ces documents, Freisa était déjà considéré comme un bon vin et ses estimations, en fait, se sont avérées être le double de celles d’un vin commun. Au XVIIIe siècle, le comte Giuseppe Nuvolone-Pergamo, qui dirigeait le jardin expérimental de la Société royale d’agriculture de Turin, a fourni la première description de Freisa, insérant la vigne et ses raisins noirs parmi ceux de la plus haute qualité. L’intensification de la culture de ses raisins a eu lieu à la fin du XIXe siècle car ils se sont révélés résistants au mildiou : une maladie typique de la vigne causée par un micro-organisme importé accidentellement en Europe depuis les Amériques vers la fin du Le dix-neuvième siècle. Depuis 1972, Freisa a vu la reconnaissance de l’Appellation d’Origine Contrôlée DOC qui certifie la zone d’origine du produit et le distingue par sa qualité et sa réputation. Par conséquent, Freisa d’Asti DOC ne peut être obtenue qu’à partir des raisins des vignobles où pousse la vigne Freisa: la zone vallonnée de la province d’Asti, à l’exclusion des territoires appartenant aux municipalités de Cellarengo d’Asti et Villanova d’ Asti.

CARACTERISTIQUES ORGANOLEPTIQUES ET DEGUSTATIVES

Le vin Freisa d’Asti DOC, selon le raffinement, peut être produit en différentes versions. Par exemple, le Freisa d’Asti DOC Superiore est élaboré avec des raisins sélectionnés qui ont été affinés et restent en cave pendant au moins un an. Dans la tradition paysanne la plus ancienne, cependant, la Freisa est également produite en version sucrée pour accompagner les desserts aux fruits. Ce vin apparaît dans une couleur rouge rubis qui tend au grenat si l’on se réfère à un Freisa d’Asti DOC Superiore. Les fragrances olfactives délicatement parfumées à la framboise et à la rose, évoluent vers d’agréables senteurs musquées basées sur le vieillissement. Son goût, en revanche, est sec et agréablement tannique grâce au raffinement qui s’effectue dans des fûts de chêne dédiés.

COMBINAISONS TYPIQUES RECOMMANDÉES

Sur la base de ses caractéristiques organoleptiques, nous pouvons dire que la Freisa d’Asti DOC est idéale pour accompagner le salami et les fromages à pâte mi-dure ou molle. Les combinaisons gastronomiques de ce vin, qui était le favori du premier roi d’Italie Vittorio Emanuele II, changent selon le type de Freisa auquel il se réfère. En fait, si nous parlons d’un Freisa Superiore, la combinaison parfaite est avec un deuxième plat comme l’agneau mijoté. Si, par contre, nous parlons d’un Freisa en version sucrée, la combinaison recommandée est avec une bonne tarte aux cerises, avec une charlotte aux fraises ou avec des poires au vin et à la cannelle.

CARACTÉRISTIQUES DE LA VIGNE DONT FREISA D'ASTI DOC EST NÉE

Tout d’abord, le Freisa est un cépage très répandu dans la majeure partie du Piémont : collines de Turin, collines de Saluzzese, région de Monferrato Astigiano et Casalese, Langa Cunese, Pinerolese, Canavese et Novarese. Cependant, la production de Freisa d’Asti avec appellation d’origine contrôlée DOC a lieu exclusivement dans les zones déjà indiquées ci-dessus. La feuille adulte de la vigne Freisa est en moyenne petite, en forme de coin et a tendance à avoir trois lobes. Sa surface est peu bulleuse et présente des veines vert rosé. Le rabat, quant à lui, a une couleur vert clair. Une fois mûre, la grappe de raisin est de taille moyenne, n’est pas très compacte, a un long pédoncule et a une forme cylindrique allongée, tandis que le raisin est de taille moyenne à petite et de couleur bleu-noir. Les vignes de Freisa poussent dans une période moyenne-tardive définie correspondant à la troisième décade d’avril. Alors que la maturation des raisins a lieu entre fin septembre et début octobre. En ce qui concerne la culture de ce cépage, une taille longue et riche est nécessaire, respectant un élevage traditionnel en contre-espalier. On obtient ainsi des raisins concentrés et parfumés car la taille longue limite le nombre de bourgeons.

FREISA D'ASTI DOC

Die ersten Quellen über Freisa d’Asti DOC-Wein gehen auf das frühe 16. Jahrhundert zurück. Dieser Wein mit jahrhundertealten Ursprüngen verkörpert die Geschichte seines Anbaugebiets: Asti Monferrato, in den nördlichen Gebieten der Provinz Asti. Die ersten Dokumente, in denen Freisa d’Asti DOC erwähnt wird, sind die der Zollgebühren von Pancallieri im Piemont. Laut diesen Dokumenten galt Freisa bereits als guter Wein und seine Schätzungen fielen tatsächlich doppelt so hoch aus wie die eines gewöhnlichen Weins. Im achtzehnten Jahrhundert lieferte Graf Giuseppe Nuvolone-Pergamo, der den Versuchsgarten der Königlichen Landwirtschaftsgesellschaft von Turin leitete, die erste Beschreibung von Freisa, indem er die Rebe und ihre schwarzen Trauben zu den hochwertigsten zählte. Die Intensivierung des Anbaus seiner Trauben erfolgte Ende des 19. Jahrhunderts, da sie sich als resistent gegen Falschen Mehltau erwiesen: eine typische Rebkrankheit, die durch einen Mikroorganismus verursacht wird, der gegen Ende des 19. Jahrhunderts versehentlich aus Amerika nach Europa eingeschleppt wurde das neunzehnte Jahrhundert. Seit 1972 hat Freisa die Anerkennung der kontrollierten Herkunftsbezeichnung DOC erlebt, die das Herkunftsgebiet des Produkts bescheinigt und es für Qualität und Ansehen auszeichnet. Daher kann Freisa d’Asti DOC nur aus den Trauben der Weinberge gewonnen werden, in denen die Freisa-Rebe wächst: das hügelige Gebiet der Provinz Asti, mit Ausnahme der Gebiete, die zu den Gemeinden Cellarengo d’Asti und Villanova d’ gehören. Ast.

ORGANOLEPTISCHE UND VERKOSTUNGSMERKMALE

Freisa d’Asti DOC-Wein kann je nach Veredelung in verschiedenen Versionen hergestellt werden. Beispielsweise wird der Freisa d’Asti DOC Superiore aus ausgewählten Trauben hergestellt, die eine Veredelung erfahren haben und mindestens ein Jahr im Keller bleiben. In ältester bäuerlicher Tradition wird Freisa aber auch in der süßen Variante zu Fruchtdesserts hergestellt. Dieser Wein erscheint in einer rubinroten Farbe, die ins Granatrot tendiert, wenn es sich um einen Freisa d’Asti DOC Superiore handelt. Die olfaktorischen Düfte, zart aromatisiert mit Himbeere und Rose, entwickeln sich je nach Alterung zu angenehmen Moschusdüften. Sein Geschmack hingegen ist trocken und angenehm tanninhaltig, dank der Veredelung, die in speziellen Eichenfässern stattfindet.

EMPFOHLENE TYPISCHE KOMBINATIONEN

Aufgrund seiner organoleptischen Eigenschaften können wir sagen, dass Freisa d’Asti DOC ideal zu Salami und halbhartem oder weichem Käse passt. Die gastronomischen Kombinationen dieses Weins, der der Favorit des ersten italienischen Königs Vittorio Emanuele II war, ändern sich je nach Art des Freisa, auf den er sich bezieht. In der Tat, wenn wir von einem Freisa Superiore sprechen, ist die perfekte Kombination mit einem zweiten Gericht wie geschmortem Lamm. Wenn wir hingegen von einem Freisa in süßer Version sprechen, empfiehlt sich die Kombination mit einem guten Kirschkuchen, mit einer Erdbeer-Charlotte oder mit Birnen in Wein und Zimt.

EIGENSCHAFTEN DER REBE, AUS DER DER FREISA D'ASTI DOC GEBOREN WURDE

Zunächst einmal ist Freisa eine sehr weit verbreitete Rebsorte im größten Teil des Piemont: Turiner Hügel, Saluzzese-Hügel, Monferrato Astigiano und Casalese-Gebiet, Langa Cunese, Pinerolese, Canavese und Novarese. Die Produktion von Freisa d’Asti mit kontrollierter Herkunftsbezeichnung DOC findet jedoch ausschließlich in den oben bereits angegebenen Gebieten statt. Das ausgewachsene Blatt der Freisa-Rebe ist im Durchschnitt klein, keilförmig und tendenziell dreilappig. Seine Oberfläche hat nicht viele Blasen und zeigt rosa-grüne Adern. Die Klappe hingegen hat eine hellgrüne Farbe. Im reifen Zustand ist die Traube mittelgroß, nicht sehr kompakt, hat einen langen Stiel und eine längliche zylindrische Form, während die Traube mittelklein und blauschwarz ist. Die Freisa-Reben treiben in einer definierten mittelspäten Periode aus, die der dritten Aprildekade entspricht. Während die Reifung der Trauben zwischen Ende September und Anfang Oktober stattfindet. Für die Kultivierung dieser Rebe ist ein langer und reichhaltiger Rückschnitt unter Berücksichtigung einer traditionell gegenspalierartigen Züchtung erforderlich. Auf diese Weise werden konzentrierte und wohlschmeckende Trauben erhalten, da ein langer Schnitt die Anzahl der Knospen begrenzt.
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