ALTA LANGA DOCG

L’Alta Langa DOCG è uno dei vini spumante simbolo del Piemonte, le cui origini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. In questo periodo, grazie ai conti Sambuy, furono infatti importati in Italia i primi vitigni Chardonnay e Pinot Nero, tradizionalmente coltivati nel territorio francese.
Il primo produttore di spumante piemontese fu Carlo Gancia, che apprese il metodo champenoise direttamente a Reims e che, tornato in Italia, iniziò a sperimentare questa tipologia di coltivazioni nella zona di Canelli, confermandosi come il precursore di una tradizione di grande successo e qualità che è oggi conosciuta come Metodo Classico Piemontese.
Negli anni ’90 le principali case di produzione di spumante, Cinzano, Contratto, Fontanafredda, Gancia, Martini&Rossi, Riccadonna e Vini Banfi, siglarono l’impegno di coltivare vitigni di Pinot Nero e Chardonnay, dando vita, grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura, al Progetto Spumante Metodo Classico in Piemonte. A questo proposito furono dedicati alla coltivazioni di uve per vini da spumantizzare alcuni territori situati in provincia di Alessandria, Asti e Cuneo, per un totale di 20 ettari e 80mila barbatelle messe a dimora.
Il Progetto Spumante fu presentato all’Unione Industriale di Torino, raccogliendo grande apprezzamento e indiscusso successo, tanto che i viticoltori spumantiferi ottennero un totale di altri 57 ettari di vigneti da mettere a dimora.
Nel 1996 venne coniato il nome Alta Langa, fu stilato il primo Disciplinare di produzione e l’originario Progetto Spumante cambiò denominazione, divenendo Case Storiche Piemontesi. Pochi anni più tardi, a Bossolasco, fu inaugurato lo spumante Alta Langa, frutto dei primi vigneti sperimentali, evento che gettò le basi per l’iter di riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Con l’avvento del nuovo millennio nacque infine il Consorzio Alta Langa e nel novembre 2002 lo spumante, fino ad allora conosciuto come Piemonte DOC, ottenne ufficiale riconoscimento d’indipendenza grazie alla concessione delle denominazione Alta Langa DOCG.
L’attuale produzione di spumanti con denominazione Alta Langa DOCG si distingue in Alta Langa, Alta Langa riserva, Alta Langa rosato e Alta Langa rosato riserva.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E DEGUSTATIVE

I vini Alta Langa DOCG, anche quelli riserva, sono caratterizzati da una spuma molto fine e persistente e da un’aroma fragrante e avvolgente, tipico dei vini da fermentazione in bottiglia. Il colore varia da un limpido giallo paglierino o color dorato intenso dell’Alta Langa spumante e riserva, al rosato più o meno intenso dell’Alta Langa rosè.
Il sapore dell’Alta Langa spumante e riserva può essere considerato delicatamente sapido, equilibrato e armonico, definito da note di agrumi, frutta esotica e frutta bianca, con l’aggiunta di un gradevole sentore di crosta di pane.
L’Alta Langa rosè è invece caratterizzato da un’avvolgente intensità aromatica che spazia tra il sentore di delicate spezie e l’aroma di pompelmo. Anche in questa varietà, ritroviamo la sapidità tipica dell’Alta Langa DOCG.

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

Tutte e 4 le tipologie di Alta Langa DOCG possono essere consumate in ogni momento del pasto. Sono infatti tipologie di vino molto versatili, perfette per un modesto consumo giornaliero.
Gli abbinamenti migliori si ottengono di certo con i piatti a base di pesce, comprese le fritture e le paranze di calamari, gamberi e frutti di mare. È inoltre consigliato l’abbinamento a piatti salati a base di tartufo bianco (tipico ingrediente delle pietanze tradizionali piemontesi), flan di verdure e fondute.
Risulta inoltre ottimo nel menù di variegati aperitivi e antipasti, o per accompagnare formaggi a pasta dura (come il grana o il pecorino), e le varie pietanze cotte alla griglia, tra le quali si consigliano quelle a base di pesce azzurro e verdure fresche di stagione.
Gli unici piatti che non si sposano alla perfezione con l’Alta Langa DOCG sono quelli a base di carni rosse molto speziate, come gli arrosti e gli spezzatini: il loro intenso sapore andrebbe infatti a coprire i delicati sentori caratteristici di questo delizioso spumante piemontese.

ZONE DI PRODUZIONE E UVE

Le coltivazioni dei vitigni spumantiferi dell’Alta Langa sono situati nei territori marnosi e calcareo-argillosi delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Sono posizionate in zone collinari, da un limite di 250 metri sopra il livello del mare a salire, essendo vietate le zone del fondovalle, eccessivamente umide.
Uve: vengono utilizzate esclusivamente le uve dei vitigni autorizzati Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o miscelate in percentuale variabile. Come risultato si ottengono Alta Langa bianco, rosè, brut o pas dosè.

Resa produttiva: per lo spumante Alta Langa e Alta Langa riserva la resa massima delle uve è fissata al 65%, corrispondente a 7150 litri di vino. Per l’Alta Langa rosato e Alta Langa rosato spumante, la resa massima incontra lo stesso limite del 65%, per 7150 litri di vino. Qualora la produzione superi tali percentuali, non ha diritto alla denominazione DOCG

 

METODO DI PRODUZIONE

Il Metodo Classico piemontese prevede la raccolta manuale delle uve in piccole cassette, seguita dalla pressatura degli acini interi. Dopo la prima fermentazione del mosto fiore, in primavera viene eseguita la creazione della cuvée con vini millesimati, cui segue l’imbottigliamento.
L’aggiunta di lieviti e zuccheri consente la fermentazione direttamente nelle bottiglie, che vengono messe a riposo nelle cantine Sur Lattes a temperatura costante pari a 15° C o 18° C. Segue un lungo periodo di affinamento e il congelamento dei colli delle bottiglie con un liquido refrigerante di temperatura pari a -30° C.
Viene dunque eliminato il sedimento prodotto dallo scuotimento delle bottiglie (remuage) e si procede con la misurazione del dosaggio degli zuccheri. Fino a 3 grammi per litro, lo zucchero si considera non dosato, dai 6 g/l, ai 12 g/l, arrivando ai 17 g/l si hanno rispettivamente vini Extra Brut, Brut ed Extra Dry.
L’ultimo passaggio prevede il confezionamento dei vini, con tappo a fungo, gabbietta metallica, capsula ed etichetta.

ALTA LANGA DOCG

Alta Langa DOCG est l’un des vins mousseux emblématiques du Piémont, dont les origines remontent à la seconde moitié du XIXe siècle. A cette époque, grâce aux comtes de Sambuy, les premières vignes de Chardonnay et de Pinot Nero, traditionnellement cultivées sur le territoire français, sont importées en Italie.
Le premier producteur de vin mousseux piémontais fut Carlo Gancia, qui apprit la méthode champenoise directement à Reims et qui, de retour en Italie, commença à expérimenter ce type de culture dans la région de Canelli, se confirmant comme le précurseur d’une tradition de grand succès et de qualité. qu’elle est maintenant connue sous le nom de méthode classique piémontaise.
Dans les années 90, les principales maisons de production de vin mousseux, Cinzano, Contratto, Fontanafredda, Gancia, Martini & Rossi, Riccadonna et Vini Banfi, ont signé l’engagement de cultiver les vignes de Pinot Nero et de Chardonnay, donnant vie, grâce au soutien de l’administration municipale et représentants de l’Institut Expérimental de Viticulture, au Projet de Vin Mousseux de Méthode Classique dans le Piémont. À cet égard, certains territoires situés dans les provinces d’Alessandria, Asti et Cuneo étaient dédiés à la culture de raisins pour les vins mousseux, pour un total de 20 hectares et 80 000 boutures plantées.
Le projet de vin mousseux a été présenté à l’Union industrielle de Turin, recueillant une grande appréciation et un succès incontesté, à tel point que les viticulteurs ont obtenu un total de 57 hectares de vignes supplémentaires à planter.
En 1996, le nom d’Alta Langa a été inventé, les premiers règlements de production ont été rédigés et le projet original de Spumante a changé de nom pour devenir les maisons historiques piémontaises. Quelques années plus tard, à Bossolasco, le vin mousseux Alta Langa a été inauguré, résultat des premiers vignobles expérimentaux, un événement qui a jeté les bases du processus de reconnaissance de l’Appellation d’Origine Contrôlée et Garantie.
Avec l’avènement du nouveau millénaire, le Consortium Alta Langa est finalement né et en novembre 2002, le vin mousseux, jusque-là connu sous le nom de Piemonte DOC, a obtenu la reconnaissance officielle de l’indépendance grâce à la concession de l’appellation Alta Langa DOCG.
La production actuelle de vins mousseux avec la dénomination Alta Langa DOCG se distingue en Alta Langa, Alta Langa riserva, Alta Langa rosato et Alta Langa rosato riserva.

CARACTERISTIQUES ORGANOLEPTIQUES ET DEGUSTATIVES

Les vins Alta Langa DOCG, même ceux de réserve, se caractérisent par une mousse très fine et persistante et un arôme parfumé et enveloppant, typique des vins de fermentation en bouteille. La couleur varie d’un jaune paille clair ou d’un doré intense de l’Alta Langa pétillant et réservé, au rosé plus ou moins intense de l’Alta Langa rosé.
La saveur du mousseux et de la réserve Alta Langa peut être considérée comme délicatement savoureuse, équilibrée et harmonieuse, définie par des notes d’agrumes, de fruits exotiques et de fruits blancs, avec l’ajout d’une agréable touche de croûte de pain.
Le rosé Alta Langa, quant à lui, se caractérise par une intensité aromatique enveloppante qui oscille entre le parfum d’épices délicates et l’arôme de pamplemousse. Dans cette variété également, on retrouve la sapidité typique de l’Alta Langa DOCG.

COMBINAISONS TYPIQUES RECOMMANDÉES

Les 4 types d’Alta Langa DOCG peuvent être consommés à tout moment du repas. Ce sont en fait des types de vins très polyvalents, parfaits pour une consommation quotidienne modeste.
Les meilleures combinaisons sont certainement obtenues avec des plats à base de poisson, y compris frites et paranze de calmars, crevettes et fruits de mer. Il est également recommandé de le combiner avec des plats salés à base de truffe blanche (ingrédient typique des plats traditionnels piémontais), des flans de légumes et des fondues.
Il est également excellent dans la carte des apéritifs et entrées variés, ou pour accompagner les fromages à pâte dure (comme le parmesan ou le pecorino), et divers plats cuisinés sur le gril, parmi lesquels nous recommandons ceux à base de poisson bleu et de légumes frais de saison.
Les seuls plats qui ne se marient pas parfaitement avec l’Alta Langa DOCG sont ceux à base de viandes rouges très épicées, comme les rôtis et les ragoûts : leur saveur intense couvrirait en fait les délicates notes caractéristiques de ce délicieux vin mousseux piémontais.

ZONES DE PRODUCTION ET RAISINS

Les cultures des vignes pétillantes Alta Langa sont situées dans les territoires marneux et argilo-calcaires des provinces d’Asti, Alessandria et Cuneo. Ils sont situés dans des zones vallonnées, d’une limite de 250 mètres au-dessus du niveau de la mer pour s’élever, les zones trop humides du fond de vallée étant interdites.
Cépages : seuls les raisins des cépages autorisés Pinot Nero et Chardonnay sont utilisés, en pureté ou mélangés en pourcentages variables. Le résultat est Alta Langa blanc, rosé, brut ou pas dosé.

Rendement de la production : pour les réserves d’Alta Langa et d’Alta Langa spumante, le rendement maximal des raisins est fixé à 65 %, correspondant à 7150 litres de vin. Pour les vins effervescents Alta Langa rosé et Alta Langa rosé, le rendement maximum respecte la même limite de 65%, pour 7150 litres de vin. Si la production dépasse ces pourcentages, elle n’a pas droit à la dénomination DOCG

MÉTHODE DE FABRICATION

La méthode classique piémontaise implique la récolte manuelle des raisins dans de petites caisses, suivie du pressurage des baies entières. Après la première fermentation du moût, au printemps est réalisée la création de la cuvée avec les vins millésimés, suivie de la mise en bouteille.
L’ajout de levures et de sucres permet la fermentation directement dans les bouteilles, qui sont laissées reposer dans les caves Sur Lattes à une température constante de 15°C ou 18°C. S’ensuit une longue période d’affinage et de congélation des goulots de bouteilles avec un liquide de refroidissement avec une température de -30 ° C.
Le sédiment produit par l’agitation des bouteilles (remuage) est donc éliminé et le dosage en sucre est mesuré. Jusqu’à 3 grammes par litre, le sucre est considéré comme non dosé, de 6 g/l à 12 g/l, atteignant 17 g/l il existe respectivement des vins Extra Brut, Brut et Extra Sec.
La dernière étape concerne le conditionnement des vins, avec bouchon champignon, cage métallique, capsule et étiquette.

ALTA LANGA DOCG

Alta Langa DOCG ist einer der symbolträchtigen Schaumweine des Piemont, dessen Ursprünge bis in die zweite Hälfte des 19. Jahrhunderts zurückreichen. In dieser Zeit wurden dank der Grafen von Sambuy die ersten Chardonnay- und Pinot Nero-Reben, die traditionell auf französischem Gebiet angebaut werden, nach Italien importiert.
Der erste piemontesische Sektproduzent war Carlo Gancia, der die Champenoise-Methode direkt in Reims erlernte und nach seiner Rückkehr nach Italien begann, mit dieser Art des Anbaus im Canelli-Gebiet zu experimentieren und sich als Vorläufer einer Tradition von großem Erfolg und Qualität zu bestätigen dass es heute als die piemontesische klassische Methode bekannt ist.
In den 90er Jahren unterzeichneten die wichtigsten Schaumweinhersteller, Cinzano, Contratto, Fontanafredda, Gancia, Martini & Rossi, Riccadonna und Vini Banfi, die Verpflichtung zum Anbau von Pinot Nero- und Chardonnay-Reben, die dank der Unterstützung der Stadtverwaltung Leben gaben Vertreter des Versuchsinstituts für Weinbau, zum Classic Method Sparkling Wine Project im Piemont. In diesem Zusammenhang wurden einige Gebiete in den Provinzen Alessandria, Asti und Cuneo dem Anbau von Trauben für Schaumweine gewidmet, insgesamt 20 Hektar und 80.000 gepflanzte Stecklinge.
Das Schaumweinprojekt wurde dem Industrieverband von Turin vorgestellt und erhielt große Anerkennung und unbestrittenen Erfolg, so dass die Schaumweinbauern insgesamt weitere 57 Hektar Weinberge zur Bepflanzung erhielten.
1996 wurde der Name Alta Langa geprägt, die ersten Produktionsvorschriften wurden erstellt und das ursprüngliche Spumante-Projekt änderte seinen Namen und wurde zu Piemontese Historic Houses. Einige Jahre später wurde in Bossolasco der Schaumwein Alta Langa eingeweiht, das Ergebnis der ersten experimentellen Weinberge, ein Ereignis, das den Grundstein für den Anerkennungsprozess der kontrollierten und garantierten Ursprungsbezeichnung legte.
Mit Beginn des neuen Jahrtausends wurde schließlich das Konsortium Alta Langa geboren und im November 2002 erhielt der Schaumwein, bis dahin als Piemonte DOC bekannt, dank der Konzession der DOCG-Bezeichnung Alta Langa die offizielle Anerkennung der Unabhängigkeit.
Die aktuelle Produktion von Schaumweinen mit der Bezeichnung Alta Langa DOCG wird in Alta Langa, Alta Langa Riserva, Alta Langa Rosato und Alta Langa Rosato Riserva unterschieden.

ORGANOLEPTISCHE UND VERKOSTUNGSMERKMALE

Alta Langa DOCG-Weine, auch Reserveweine, zeichnen sich durch einen sehr feinen und anhaltenden Schaum und ein duftendes und einhüllendes Aroma aus, das typisch für Flaschengärungsweine ist. Die Farbe variiert von einem klaren Strohgelb oder einer intensiv goldenen Farbe des funkelnden und zurückhaltenden Alta Langa bis zum mehr oder weniger intensiven Rosé des Alta Langa Rosé.
Der Geschmack von prickelndem und zurückhaltendem Alta Langa kann als zart würzig, ausgewogen und harmonisch bezeichnet werden, definiert durch Noten von Zitrusfrüchten, exotischen Früchten und weißen Früchten, ergänzt durch einen angenehmen Hauch von Brotkruste.
Der Alta Langa Rosé hingegen zeichnet sich durch eine umhüllende aromatische Intensität aus, die zwischen dem Duft zarter Gewürze und dem Aroma von Grapefruit changiert. Auch in dieser Sorte finden wir die typische Schmackhaftigkeit des Alta Langa DOCG.

EMPFOHLENE TYPISCHE KOMBINATIONEN

Alle 4 Arten von Alta Langa DOCG können zu jeder Mahlzeit verzehrt werden. Sie sind in der Tat sehr vielseitige Weinsorten, perfekt für einen bescheidenen täglichen Konsum.
Die besten Kombinationen werden sicherlich mit Gerichten auf Fischbasis erzielt, darunter frittierte Tintenfische, Garnelen und Meeresfrüchte. Es wird auch empfohlen, es mit herzhaften Gerichten auf der Basis von weißem Trüffel (eine typische Zutat traditioneller piemontesischer Gerichte), Gemüseflan und Fondues zu kombinieren.
Es passt auch hervorragend zu abwechslungsreichen Aperitifs und Vorspeisen oder zu Hartkäse (wie Parmesan oder Pecorino) und zu verschiedenen Gerichten, die auf dem Grill zubereitet werden, unter denen wir diejenigen empfehlen, die auf blauem Fisch und frischem Gemüse der Saison basieren.
Die einzigen Gerichte, die nicht perfekt zum Alta Langa DOCG passen, sind solche, die auf sehr scharfem rotem Fleisch basieren, wie Braten und Eintöpfe: Ihr intensiver Geschmack würde tatsächlich die feinen charakteristischen Noten dieses köstlichen piemontesischen Schaumweins überdecken.

PRODUKTIONSGEBIETE UND TRAUBEN

Die Anbaugebiete der Sektrebe Alta Langa befinden sich in den Mergel- und Kalk-Ton-Gebieten der Provinzen Asti, Alessandria und Cuneo. Sie befinden sich in hügeligen Gebieten, die ab einer Grenze von 250 Metern über dem Meeresspiegel ansteigen, wobei die übermäßig feuchten Bereiche des Talbodens verboten sind.
Trauben : Es werden nur Trauben der zugelassenen Rebsorten Pinot Nero und Chardonnay verwendet, in Reinheit oder gemischt in variablen Prozentsätzen. Das Ergebnis ist Alta Langa Weiß, Rosé, Brut oder Pas Dosè.

Produktionsertrag: Für die Reserven Alta Langa und Alta Langa Spumante ist der Höchstertrag der Trauben auf 65 % festgelegt, was 7150 Liter Wein entspricht. Für die Alta Langa Rosé- und Alta Langa Rosé-Schaumweine erfüllt der Höchstertrag die gleiche Grenze von 65 % für 7150 Liter Wein. Wenn die Produktion diese Prozentsätze überschreitet, hat sie keinen Anspruch auf die Bezeichnung DOCG

HERSTELLUNGSVERFAHREN

Die piemontesische klassische Methode beinhaltet die manuelle Ernte der Trauben in kleinen Kisten, gefolgt vom Pressen der ganzen Beeren. Nach der ersten Gärung des Mostes erfolgt im Frühjahr die Herstellung der Cuvée mit Jahrgangsweinen, gefolgt von der Flaschenabfüllung.
Die Zugabe von Hefen und Zucker ermöglicht die Gärung direkt in den Flaschen, die in den Kellern von Sur Lattes bei einer konstanten Temperatur von 15 ° C oder 18 ° C ruhen. Eine lange Zeit der Verfeinerung und des Einfrierens der Flaschenhälse folgt mit einem Kühlmittel mit einer Temperatur von -30 ° C.
Der durch das Schütteln der Flaschen entstandene Bodensatz (Remuage) wird daher beseitigt und die Zuckerdosierung gemessen. Bis zu 3 Gramm pro Liter gilt Zucker als nicht dosiert, von 6 g / l bis 12 g / l, bis 17 g / l gibt es jeweils Extra Brut, Brut und Extra Dry Weine.
Im letzten Schritt werden die Weine mit Pilzkopf, Metallkäfig, Kapsel und Etikett verpackt.

ALTA LANGA DOCG

Alta Langa DOCG is one of the symbolic sparkling wines of Piedmont, whose origins date back to the second half of the nineteenth century. In this period, thanks to the Sambuy counts, the first Chardonnay and Pinot Nero vines, traditionally grown in the French territory, were imported into Italy.
The first Piedmontese sparkling wine producer was Carlo Gancia, who learned the champenoise method directly in Reims and who, returning to Italy, began experimenting with this type of cultivation in the Canelli area, confirming himself as the precursor of a tradition of great success and quality that it is now known as the Piedmontese Classic Method.
In the 90s the main sparkling wine production houses, Cinzano, Contratto, Fontanafredda, Gancia, Martini & Rossi, Riccadonna and Vini Banfi, signed the commitment to cultivate Pinot Nero and Chardonnay vines, giving life, thanks to the support of the administration municipal and representatives of the Experimental Institute for Viticulture, to the Classic Method Sparkling Wine Project in Piedmont. In this regard, some territories located in the provinces of Alessandria, Asti and Cuneo were dedicated to the cultivation of grapes for sparkling wines, for a total of 20 hectares and 80 thousand rooted cuttings planted.
The Sparkling Wine Project was presented to the Industrial Union of Turin, garnering great appreciation and undisputed success, so much so that the sparkling wine growers obtained a total of another 57 hectares of vineyards to be planted.
In 1996 the name Alta Langa was coined, the first Production Regulations were drawn up and the original Spumante Project changed its name, becoming Piedmontese Historic Houses. A few years later, in Bossolasco, the Alta Langa sparkling wine was inaugurated, the result of the first experimental vineyards, an event that laid the foundations for the recognition process of the Controlled and Guaranteed Designation of Origin.
With the advent of the new millennium the Alta Langa Consortium was finally born and in November 2002 the sparkling wine, until then known as Piemonte DOC, obtained official recognition of independence thanks to the concession of the Alta Langa DOCG denomination.
The current production of sparkling wines with the Alta Langa DOCG denomination is distinguished in Alta Langa, Alta Langa riserva, Alta Langa rosato and Alta Langa rosato riserva.

ORGANOLEPTIC AND TASTING CHARACTERISTICS

Alta Langa DOCG wines, even reserve ones, are characterized by a very fine and persistent foam and a fragrant and enveloping aroma, typical of bottled fermentation wines. The color varies from a clear straw yellow or intense golden color of the sparkling and reserve Alta Langa, to the more or less intense rosé of the Alta Langa rosé.
The flavor of sparkling and reserve Alta Langa can be considered delicately savory, balanced and harmonious, defined by notes of citrus, exotic fruit and white fruit, with the addition of a pleasant hint of bread crust.
The Alta Langa rosé, on the other hand, is characterized by an enveloping aromatic intensity that ranges between the scent of delicate spices and the aroma of grapefruit. Also in this variety, we find the typical sapidity of the Alta Langa DOCG.

RECOMMENDED TYPICAL COMBINATIONS

All 4 types of Alta Langa DOCG can be consumed at any time of the meal. They are in fact very versatile types of wine, perfect for a modest daily consumption.
The best combinations are certainly obtained with fish-based dishes, including fried and paranze of squid, shrimp and seafood. It is also recommended to combine with savory dishes based on white truffle (a typical ingredient of traditional Piedmontese dishes), vegetable flan and fondues.
It is also excellent in the menu of varied aperitifs and appetizers, or to accompany hard cheeses (such as parmesan or pecorino), and various dishes cooked on the grill, among which we recommend those based on blue fish and fresh vegetables season.
The only dishes that do not go perfectly with the Alta Langa DOCG are those based on very spicy red meats, such as roasts and stews: their intense flavor would in fact cover the delicate characteristic hints of this delicious Piedmontese sparkling wine.

AREAS OF PRODUCTION AND GRAPES

The cultivations of the Alta Langa sparkling vines are located in the marly and calcareous-clayey territories of the provinces of Asti, Alessandria and Cuneo. They are located in hilly areas, from a limit of 250 meters above the sea level to rise, the excessively humid areas of the valley floor being prohibited.
Grapes : only grapes of the authorized Pinot Nero and Chardonnay vines are used, in purity or mixed in variable percentages. The result is Alta Langa white, rosé, brut or pas dosè.

Production yield: for the Alta Langa and Alta Langa spumante reserves the maximum yield of the grapes is set at 65%, corresponding to 7150 liters of wine. For the Alta Langa rosé and Alta Langa rosé sparkling wines, the maximum yield meets the same limit of 65%, for 7150 liters of wine. If the production exceeds these percentages, it is not entitled to the DOCG denomination

METHOD OF PRODUCTION

The Piedmontese Classic Method involves the manual harvesting of the grapes in small boxes, followed by the pressing of the whole berries. After the first fermentation of the must, in spring the creation of the cuvée with vintage wines is carried out, followed by bottling.
The addition of yeasts and sugars allows fermentation directly in the bottles, which are left to rest in the Sur Lattes cellars at a constant temperature of 15 ° C or 18 ° C. A long period of refinement and freezing of the bottle necks follows with a coolant with a temperature of -30 ° C.
The sediment produced by shaking the bottles (remuage) is therefore eliminated and the sugar dosage is measured. Up to 3 grams per liter, sugar is considered not dosed, from 6 g / l to 12 g / l, reaching 17 g / l there are respectively Extra Brut, Brut and Extra Dry wines.
The last step involves the packaging of the wines, with a mushroom cap, metal cage, capsule and label.

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