ALBUGNANO DOC

La produzione dell’Albugnano DOC fa parte di una nicchia vinicola molto interessante che si trova all’interno del variegato territorio del Monferrato e che può raggiungere anche una qualità molto elevata con un affinamento di almeno dodici mesi all’interno di botti di rovere.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E DEGUSTATIVE

L’Albugnano DOC si presenta alla vista con un colore che può andare dal rosso rubino al granato più o meno intenso, mentre le bottiglie invecchiate più a lungo possono assumere un colore che tende più al mattone. All’olfatto sono immediatamente percettibili le note di profumi derivanti dal bosco come, ad esempio, il lampone o le fragoline, le more e le erbe. I profumi, com’è facile immaginare, diventano ancora più raffinati e persistenti nelle bottiglie il cui contenuto è stato affinato nelle botti di rovere. Al palato è possibile percepire la lieve vena tannica che persiste a lungo in bocca mantenendo un piacevole equilibrio.
La gradazione oscilla tra gli 11% vol e i 11,5% vol.

ABBINAMENTI TIPICI CONSIGLIATI

L’Albugnano DOC si lascia degustare in tutte le sue sfaccettature e aromi quando viene servito ad una temperatura che si aggira intorno ai 15° ed è indicato soprattutto per accompagnare sughi a base di carne, carne stufata, lessa o arrosto, senza considerare la sua capacità di esaltare molti abbinamenti che comprendono funghi e formaggi di media o lunga stagionatura. Trattandosi di un vino fortemente radicato con il suo territorio di nascita e produzione, l’Albugnano DOC si accompagna perfettamente a tutte quelle che sono le pietanze e i prodotti tipici delle colline e delle montagne piemontesi.

DENOMINAZIONE E DISCIPLINARE

Il disciplinare dell’Albugnano Doc prevede che la sua composizione comprenda il Nebbiolo fino all’85% e, per il restante 15%, la Bonarda Piemontese, Freisa e Barbera che sono le uve più diffuse in quest’area.
La denominazione dell’Albugnano DOC è stata creata nel 1997 e comprende tre tipologie di vino:• Albugnano DOC
• Albugnano Superiore DOC
• Albugnano Rosato DOC
In base a quanto dice il disciplinare, tutti questi vini devono essere prodotti utilizzando solo ed esclusivamente uve provenienti dai quattro comuni del Monferrato sopracitati e raccolte in vigneti collinari esposti adeguatamente, ad esclusione di quelli impiantati sui terreni che si trovano nel fondovalle o esposti a nord. Inoltre, lo stesso disciplinare raccomanda un invecchiamento non inferiore a 12 mesi di cui almeno 6 all’interno di botti di rovere.
Per ottenere la denominazione di origine controllata le uve devono essere raccolte e lavorate solo all’interno del territorio amministrativo della regione Piemonte e utilizzando le tecniche tradizionalmente usate al fine di non modificarne le caratteristiche.

CARATTERISTICHE AMPELOGRAFICHE DEL VITIGNO

Trattandosi di un vino che riunisce in sè più varietà di uve, per definire le caratteristiche ampelografiche dell’Albugnano DOC è necessario fare riferimento a quei vitigni che rientrano nella sua composizione, quindi, Barbera, Bonarda, Freisa e Nebbiolo che, per buona parte, hanno molti elementi in comune.

• Foglia: si presenta in tutti e quattro i vitigni di grandezza media e con una forma che può essere pentagonale e pentalobata oppure cuneiforme e trilobata. La parte superiore è mediamente lucida, mentre la parte inferiore è leggermente più opaca e mostra varie nervature sporgenti
• Grappolo: è mediamente compatto e con una forma piramidale allungata , mentre la grandezza è di medie proporzioni. Troviamo generalmente una sola ala per grappolo, tranne nel Barbera che può averne anche due.
• Acino: tutti e quattro i vitigni presentano acini dalle dimensioni medie e di forma sferica che si aggirano intorno ai 14 millimetri di diametro. La buccia è consistente – tranne nel Nebbiolo dove troviamo una buccia più sottile – e molto pruinosa, mentre il colore è il caratteristico blu-nero tipico di questi vitigni del Monferrato.

GEOGRAFIA DEL VITIGNO

Nel dettaglio, la zona specifica di produzione dell’Albugnano DOC comprende quattro specifici comuni del Monferrato nordoccidentale – Albugnano, Pino d’Asti, Passerano Marmorito e Castelnuovo Don Bosco – che si dispongono su una zona collinare che raggiunge anche i 400 metri con degradazioni che volgono verso la pianura e il fiume Po. Il clima fresco tipico dei rilievi di questa zona e la ricchezza di boschi garantiscono ai vitigni i nutrienti di cui hanno bisogno così da soddisfare tutte le sue esigenze.